Produzione della Calce Normativa
 
Calce in Architettura
Calce VS Cemento Nanocalce

 

Produzione
La calce oggi è prodotta industrialmente, mentre in passato era frutto di una produzione artigianale, erede delle conoscenze ancestrali dell'arte del costruire.
Per comprendere le fasi di produzione della calce, vi proponiamo un filmato realizzato in Estonia: visualizza >>
 
 

Il Ciclo della Calce (Calce Aerea)
“Vi è del magico nel cogliere un sasso dalla terra, cuocerlo e demolirlo al fuoco, render lo plastico con l'acqua, lavorarlo secondo volontà e riottenerlo solido grazie all'influsso dell'aria” così è descritto quello che oggi chiamiamo “ciclo delle calce”.
Un processo che, dopo una serie di passaggi, porta la pietra calcarea a diventare il legante principale di gran parte delle opere costruttive realizzate dall'uomo negli ultimi diecimila anni.

Ciclo della calce
Il ciclo della calce (aerea) si articola in quattro momenti fondamentali, corrispondenti alla selezione del calcare (1), la cottura (2), lo spegnimento (3), la carbonatazione (4).
Si tratta di una schema semplificato, perchè in realtà le trasformazioni chimico-fisiche che avvengono durate i diversi processi sono assai complesse e articolate.

1) La selezione de calcare

Le caratteristiche mineralogiche e chimiche dei calcari usati come materia prima per la fabbricazione della calce sono di fondamentale importanza. I calcari più idonei alla fabbricazione della calce aerea devono avere una struttura microcristallina, alto contenuto di carbonati e contenere percentuali di impurità, in particolare di natura argillosa, non superiori al 5%.
Ciottoli di calcare

2) La cottura

In fase di cottura, il calcare viene immesso nei forni e portato a una temperatura prossima a 900°C. In tali condizioni il carbonato di calcio si decompone in ossido di calcio (calce viva) e anidride carbonica. La reazione schematica del processo è la seguente:

CaCO3 -> CaO + CO2

Forni da Calce Bernini, Reana del Roiale

3) Lo spegnimento

La calce viva, messa a contatto con acqua reagisce con un forte sviluppo di calore e si trasforma in una polvere bianca (o in una pasta) chiamata calce spenta, chimicamente idrossido di calcio. La reazione schematica è la seguente:

CaO + H2O -> Ca(OH)2

spegnimento ordinario in vasca

4) La carbonatazione

Una volta in opera, in forma di malte, stucchi, pitture ecc., interviene la carbonatazione. Tale processo che può avvenire solo in presenza di anidride carbonica (e acqua libera) porta la trasformazione della calce spenta in calcite, chiudendo così quello che viene chiamato ciclo della calce. La reazione schematica della carbonatazione è la seguente:

Ca(OH)2 + CO2 -> CaCO3 + H2O

Anche se la reazione precedente è corretta dal punto di vista formale, la reazione reale è più complessa. Osservando la precedente reazione infatti, il processo sembrerebbe avvenire tra un solido Ca(OH)2 e un gas CO2, mentre in realtà la reazione avviene in fase acquosa grazie all'acqua di impasto della calce.

applicazione di pittura a calce

Produzione della Calce Idraulica Naturale (NHL)
Le calci idrauliche naturali si producono cuocendo una roccia calcarea impura (marna) ad una temperatura di circa 1000°C in forni simili a quelli della produzione della calce aerea.
All'uscita del forno, il materiale viene 'spento' con un processo simile, ma non identico, a quello dello spegnimento della calce aerea, e quindi macinato.
A fine processo, la calce idraulica naturale è costituita da una miscela di Ca(OH)2 (calce idrata), C2S (silicato bicalcico) e CS (silicato monocalcico) C2A (alluninato bicalcico) ecc., oltre che da silice ed allumina non combinate.
Il prodotto così ottenuto si comporta da legante idraulico.
L'idraulicità è determinata dalla presenza dei silicati, alluminati di calcio e dalla presenza di silice e ossidi di alluminio non combinati ed amorfi, che sono in grado di reagire con l'idrossido di calce che si ottiene dopo lo spegnimento.
I fenomeni di indurimento della calce idraulica avvengo essenzialmente ad opera di processi di idratazione ma, subordinatamente, anche per carbontazione della frazione aerea (sempre presente!).

Produzione di Calce Idraulica Artificiale (HL)
Trattando di produzione di calce idraulica vale la pena sottolineare come commercialmente si usa oggi distinguere la calce idraulica naturale (sigla NHL) da quella artificiale (sigla HL).
La calce idraulica prodotta per cottura di marne, come appena descritto, è definita naturale.
La calce idraulica artificiale è, invece, quella ottenuta miscelando il moderno cemento Portland con calce aerea o con filler minerali (polvere di calcare).
Il processo di produzione della calce idraulica naturale è quindi molto più complesso rispetto a quello della calce idraulica artificiale,
una semplice 'diulizione' di cemento Portland con calce o con filler calcareo.

Testimonianze
La ricostruzione della fornace di Pianpinedo
La fornace (PDF)>>
La ricostruzione (PDF)>>
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Fornace di Pianpinedo

LaFornace di Vigolo Vattaro

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