Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Domande frequenti

Le domande più frequenti e le nostre risposte sul tema della calce e dintorni.
Se vuoi porci un quesito, usa il questo form, ti risponderemo con la massima sollecitudine. 


Il Forum Italiano Calce

  • Cos'è il Forum Italiano Calce?
    Il Forum promuove lo sviluppo di esperienze e di conoscenza dell'impiego della calce aerea nel costruito, in architettura e nel restauro.

    Dal punto di vista giuridico, il Forum Italiano Calce è un'Associazione che opera per il pubblico interesse e senza fini di lucro.
  • Chi può diventare socio del Forum?
    Possono essere soci del Forum tutti coloro che soddisfano i requisiti elencati nell'articolo 4 dello Statuto.


  • Quali sono gli strumenti che regolamentano la vita associativa?
    Lo Statuto, che fissa le linee generali e che può essere modificato dall'Assemblea Generale e il Regolamento, che esplicita quanto stabilito dallo Statuto (con cui non può andare in contrasto) e che viene emanato dal Consiglio Direttivo.

La Calce

  • Cos'è la calce?
    Nell'ambito edilizio, la calce è un legante impiegato in malte, allettamento, intonaci, stucchi e pitture.

    Con "calce" si designano diversi prodotti tra loro anche molto differenti, la cui definizione è riportata nella sezione la calce.

  • Perchè è consigliabile usare la calce nella malte?
    Le malte di calce hanno caratteristiche tali che le rendono particolarmente adatte negli interventi di manutenzione e restauro di edifici antichi costruiti o finiti con calce. Le malte di calce permettono ai muri degli edifici costruiti tradizionalmente (muri in mattoni pieni e/o in pietra) di 'respirare', viceversa alcuni tipi di murature moderne, costruite con leganti a base cementizia, possono risultare completamente impermeabili all'umidità, intrappolandola all'interno, con conseguenze gravi per l'edificio e suoi fruitori.
  • Che tipo di calce devo usare?
    Ci sono vari tipi di calce disponibili sul mercato: con caratteristiche diverse ed adatte per diverse applicazioni.

    Le calci aeree sono commercializzate in forma idrata e in pasta, possono essere esclusivamente calciche (sigla CL) ovvero dolomitiche (sigla DL), con diversi gradi di contenuto in idrossido di calcio e/o di magnesio secondo la UNI-EN 459-1:2010.
    Alcuni produttori offrono grassello di calce invecchiato da 12 a 48 mesi e oltre: in merito alla stagionatura non esistono norme a cui riferirsi, ma precisi protocolli di produzioni vedi sito la Banca della Calce 
    La calce deve essere sempre scelta in base all' uso specifico che se ne dovrà fare e in in caso di dubbi è indispensabile rivolgersi ad esperti del settore.

Acquisti e consigli

  • Dove posso acquistare la calce?
    La calce è disponibile presso i magazzini di materiali da costruzione, solitamente in forma di polvere (idrato di calce). Numerosi fornitori specializzati in calce, in polvere e in pasta (incluso grassello di calce invecchiato) esistono ovunque in Italia e all'estero. Ad ogni modo, non dimenticate che i rivenditori hanno interesse a vendervi i materiali che hanno in magazzino, appropriati o no al vostro uso. È sempre meglio farsi consigliare da un esperto sul corretto tipo di materiale da usare per un certo lavoro: si risparmia tempo e denaro.
  • Dove posso ricevere consigli per la scelta dei materiali più idonei per il mio cantiere?
    Il Forum Italiano Calce può fornire consulenze indipendenti e consigli sulle specifiche dei materiali a base di calce, da usarsi per il restauro e la conservazione di edifici storici o per nuovi progetti. 

    I servizi sono riservati agli iscritti all'associazione.
  • Dove posso trovare istruzioni sull'uso della calce?
    Il Forum Italiano Calce organizza con regolarità corsi inerenti ai diversi impieghi della calce in architettura e nel restauro.

    Corsi più lunghi, comprendenti formali certificazioni professionali condotti in collaborazione con Scuole Edili, sono disponibili su richiesta. 

Intonaci a Calce

Di quanti strati si compone un intonaco?
Nella sua forma tradizionale e più completa, l’intonaco risulta composto almeno da tre strati sovrapposti,realizzati con malta di calce aerea o idraulica. 
Un buon intonaco deve essere elastico e deformabile, per seguire senza fessurarsi i piccoli movimenti della parete.

Quanti anni può durare un intonaco a calce?
La funzione protettiva dell'intonaco, impone che sia meno durevole della muratura che lo ospita. Ci sono esempi di intonaci, applicati a regola d'arte e propriamente mantenuti, che durano per centinaia di anni. L'uso di materiali appropriati e l'alto grado di specializzazione nell'applicazione aumentano considerevolmente la durabilità di un intonaco a calce, anche in esterno.

L'intonaco a calce richiede una manutenzione continua?
È sempre importante pianificare una manutenzione preventiva come approccio alle manutenzioni di tutti gli edifici, indipendentemente dai materiali utilizzati. È altrettanto importante essere pronti a 'sistemare' qualsiasi piccolo difetto che sopraggiunga, stuccando prontamente l'intonaco a calce con malta di calce o applicando successivamente alcune mani di latte di calce e/o acqua di calce, a scopo consolidante.


Tinte a calce

Che cos'è una tinta a calce?
La tinta a calce è probabilmente la più antica forma di tinteggiatura di superfici architettoniche. E' una dispersione molto diluita di calce in acqua (latte di calce). Pigmenti minerali e terre possono venire aggiunti al latte di calce ottenendo una vasta gamma di coloriture.

Perchè dovrei usare una tinta a calce?
La pittura a calce può essere impiegata sulla maggior parte delle superfici architettoniche, ma si adatta preferibilmente a supporti porosi, come ad esempio intonaci a calce, pietre naturali, laterizi ecc.. Le superfici dipinte a calce sono belle e sono permeabili al vapore, permettendo all'umidità in eccesso di allontanarsi dall'interno delle murature. La maggior parte dei moderni sistemi di tinteggio hanno una permeabilità molto bassa e intrappolano facilmente l'umidità all'interno delle murature quindi all'interno dell' edificio. Le moderne pitture murali hanno, inoltre, la tendenza a ‘pellicolare' o a ‘fessurarsi' , a differenza delle pitture a calce che invecchiano per così dire 'nobilmente'.

Posso applicare pitture a calce su un intonaco o rivestimento cementizio?
La pittura a calce ‘lavora al meglio' quando applicata su sottofondi che hanno un elevato grado di suzione come ad esempio intonaci a calce, pietre porose e mattoni pieni. Ad ogni modo, è possibile intervenire anche su supporti cementizi, a condizione che le superfici vengano adeguatamente preparate, ad esempio rendendole scabre. In alcuni casi si può fare ricorso ad additivi per aumentare l'adesione nel caso di sottofondi con scarsa suzione, in questi casi si dovrebbe sempre cercare la consulenza di uno specialista che vi informi sulle corrette specifiche di questi additivi.


Tecniche pittoriche

Che cos'è un affresco?
L'affresco è la tecnica di dipingere con colori stemperati in acqua su intonaco a calce fresco (non carbonatato).
Una volta carbonatato l'intonaco, il colore risulta inglobato in una matrice cristallina formata dalla combinazione dell'idrossido di calcio con l'anidride carbonica che forma il carbonato di calcio.

Qual è il più importante materiale costitutivo dell'affresco?
La calce spenta contenuta nell'intonaco, preferibilmente da usarsi in forma di grassello di calce, che si ottiene con la trasformazione delle rocce calcaree, sottoposte prima a cottura, poi a spegnimento, quindi a lunga stagionatura. 


La calce nel Restauro

Perchè è utile analizzare le malte originali prima di procedere ad un intervento di restauro?
Le analisi di campioni di malte originali possono fornire importanti informazioni che rappresentano il punto di partenza per le specifiche delle malte da usarsi per un restauro. Soprattutto nel caso di stuccature e rifacimenti parziali, dove è richiesto riprodurre malte con caratteristiche (colore, struttura, resistenze meccanica ecc.) compatibili alle originali, le analisi di laboratorio permettono di determinare il tipo di sabbia e di legante, di aggiunte, i loro rapporti e gli altri parametri indispensabili per ottenere malte di aspetto e di prestazioni molto simili agli impasti originali.

Quali sono i principali requisiti di un intonaco da restauro?
La scelta di un intonaco da restauro dipende dal tipo supporto e dalle condizioni dello stesso, oltre che da una serie di parametri legati alla tipologia edilizia su cui si deve internenire, al fatto di essere in esterno o in interno ecc. Volendo sintetizzare, il requisito fondamentale è sempre e comunque quello della compatibilità chimico-fisica con i materiali preesistenti. La calce, in questo senso, assicura compatibilità e congruità con la maggior parte dei materiali utilizzati in architettura dalle origini ai giorni nostri.


 Ecologia e bioarchitettura 

  • Si ha un beneficio 'ecologico' scegliendo come legante la calce arera anzichè i prodotti cementizi?
    Nella volontà di ridurre le emissioni di anidride carbonica e il risparmio delle risorse energetiche, la scelta di usare calce aerea è certamente giustificata.

    La produzione della calce offre un minore consumo di energia (circa il 30 %) rispetto a quella richiesta per la produzione dei leganti cementizi, inoltre con il compiersi del ciclo della calce, questa riassorbe il 100% dell'anidride carbonica liberata in atmosfera durante la trasformazione del calcare in ossido di calcio. La calce si rivela dunque un legante ecologico.
  • Perché le malte di calce sono in grado di assorbire CO2 e SO2?
    Quando la calce entra in contatto con atmosfera (ricca di CO2 e SO2) avviene che l’anidride carbonica e/o l’anidride solforica vengono ‘sottratte’ all’aria e fissate nella malta sotto forma di carbonato di calcio e gesso.
    I meccanismi per l’anidride solforosa sono
    1) SO2 + H2O => H2SO3 + H2
    2) H2SO3 + Ca(OH)2 => CaSO3 . 2H2O
    3) CaSO3 . 2H2O + 0.5O2 => CaSO4 . 2H2O

    Quelli per l’anidride carbonica sono:
    1) CO2 + H2O => H2CO3
    2) H2CO3 + 
Ca(OH)2 => CaCO3 + 2H2O