Produzione della Calce Normativa
 
Calce in Architettura
Quale calce Calce VS Cemento Nanocalce
Tinte a calce

La calce dispersa in acqua fino a raggiungere l'aspetto di latte vaccino rappresenta il più antico, economico e nobile sistema di tinteggiatura delle superfici architettoniche interne ed esterne.
Le tinte a calce, per loro natura bianche, consentono anche la realizzazione di una ricchissima "tavolozza di colori", utilizzando pigmenti inorganici (ad esempio le terre) ed ossidi minerali, gli stessi utilizzati nell'affresco.
La qualità e la tenuta nel tempo di un trattamento con pitture a calce dipendono in larga misura dalle modalità di applicazione, dalla competenza e dalla sensibilità delle maestranze.

 
Il ritorno delle tinte a calce
Dagli anni '60 del Novecento, le tradizionali tinteggiature murali a calce sono state quasi completamente soppiantate dalle moderne 'idropitture' a base di leganti polimerici e pigmenti ottenuti per via chimica.
La diffusione di queste pitture ha dato luogo tuttavia ad una serie di inconvenienti, particolarmente gravi sotto il profilo estetico e conservativo a riguardo degli antichi edifici.Oggi assistiamo ad un progressivo ritorno alla tingeggiatura a calce, perchè dotata di alcune qualità che la rendono unica.
Tra queste:
1) le pitture a calce proteggono le murature in modo perfetto, assicurando soprattutto traspirabilità e benessere abitativo, fattore molto spesso disatteso dalle pitture moderne.
2) le tinte a calce hanno una compatibilità chimico-fisica totale rispetto agli intonaci a calce, evitano il fenomeni di esfoliazione e il conseguente degrado delle murature.
3) la manutenzione delle tinte a calce è semplice ed economica, non richiede ad esempio la rimozione degli strati precedenti, ne l'applicazione di primer sintetici che assicurino la tenuta degli strati soprammessi a quelli più antichi.
4) le tinte a calce hanno un altissimo valore estetico (determinato dalle proprietà ottiche della calcite);
5) la profondità e varietà delle tinte calce, sono qualità non raggiungibili da nessun altro tipo di pittura.

Le proprietà ottiche della calcite e delle tinte a calce
Una delle più importanti proprietà fisiche della calcite è la birifrangenza ossia lo sdoppiamento dei raggi luminosi che attraversano un cristallo.
Se si pone un romboedro di sfaldatura trasparente su di un punto disegnato su di un foglio di carta e lo si osserva attraverso il cristallo, il punto apparirà sdoppiato. Se si ruota il cristallo si noterà un punto che rimane fermo (raggio ordinario) ed un punto che ruota assieme al cristallo stesso intorno al punto fermo (raggio straordinario).
La birifrangenza è una caratteristica fisica di tutti i minerali dimetrici e trimetrici, ma è particolarmente evidente nella calcite grazie alla grande differenza tra i due indici di rifrazione che rispettivamente per il raggio ordinario (1.658) e per quello straordinario (1.486).
Ciò spiega perche una tinta a calce, che dopo la carbonatazione è formata da una coltre di migliardi di cristalli di calcite di piccolissime dimensione, offre qualità estetiche uniche e irripetibili.

 

Formulare una tinta a calce: facile o difficile?
Le tinte a calce, in passato, venivano preparate direttamente in cantiere, utilizzando semplicemente latte di calce (calce dispersa in acqua).
Anche oggi i materiali per la pittura a calce sono di facile reperibilità e poco costosi. Si trovano in commercio due tipi di calce aerea adatti all’uso pittorico: il grassello e la calce idrata in polvere. Il grassello permette di ottenere risultati decisamente migliori.
Per conferire colore, alla base bianca, vanno aggiunti i pigmenti, anche questi ancora commercializzati e diponibili. Laddove fosse necessario si può prevedere l'uso di un fissativo che può essere di natura animale (latte e derivati, colla di pelle, di pesce ecc.), vegetale (gomme, amidi ecc.) o sintetico (acrilico, vinilico ecc).
Buonaparte delle conoscenze indispensabili per produrre una tinta adeguata e per una corretta applicazione tuttavia sono andate perdute e non tutti coloro si cimentano con questi materiali ottengono i risulati desiderati.
Con la publicazione di una manualistica appropriata e l'organizzazione di corsi, il Forum Italiano calce, si impegna al recupero e alla trasmissione della cultura delle tinte a calce.

 

Durabilità delle tinte a calce
Ritenere una pittura calce poco durevole nel tempo appare del tutto ingiustificato. Ugualmente è senza fondamento l'opinione che le tinte a calce non siano idonee per gli esterni perchè incompatibili con le attuali condizioni atmosferiche.
Per un buon risultato occorre seguire, scrupolosamente, alcune semplici regole: 'le tinte a calce in edilizia tradizionale e nel restauro' vai>>

Newsletter 3/2008
Le tinte a calce in edilizia tradizionale e nel restauro
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Durabilità delle tinteggiature a calce (U.S. Depart. of the Interior National Park Service)
vai (file PDF) >>

Preparazione di malta di calce e grassello
D. Frazzoni
«Per comporre la tinta a calce, nella mescolanza di calce e colori, basta unire la sola acqua semprechè si osservi che questa sia purissima»
L’imbianchino, decoratore-stuccatore, Hoepli, Milano, 1911
Tom comparve sul marciapiede della via con un secchio di calce e un pennello dal lungo manico. Osservò la recinzione, e ogni traccia di letizia lo abbandonò, mentre una profonda malinconia gli scendeva nel cuore. Trenta metri di staccionata alta due metri e settanta! La vita gli sembrò vuota e l’esistenza soltanto un peso. Sospirando intinse il pennello e prese a passarlo sull’asse più in alto; ripeté l’operazione una seconda e una terza volta...
Da: Tom Sawyer, Newton Compton 1995
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