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La calce e la canapa

L’edilizia moderna non è solo risparmio energetico, ma anche e sopratutto salubrità del costruito e sostenibilità ottenute con l’utilizzo di materiali appropriati.

Costruire con fibre vegetali comporta vantaggi di carattere ambientale, ma anche etico, sociale ed economico. La canapa offre i risultati migliori.
Questa pianta, infatti, è di semplice coltivazione poiché ha una rapida crescita, un basso consumo di acqua e rarissimiattacchi parassitari.
La canapa, una volta lavorata e separata dalla fibra per ottenere il canapulo, è ottima per sostituire gli inerti per la composizione di malte e calcestruzzi alleggeriti, poiché risulta refrattaria a muffe ed insetti e ricca di silice, ma soprattutto, è un materiale “carbon negative”.

Calce e Canapa

Il biocomposto è ottenuto tramite la mescolanza di calce, canapa e acqua. La miscela viene lavorata in impastatrice e quindi applicata a mano o a macchina, secondo gli impieghi.
Dopo alla messa in opera, il biocomposto indurisce per evaporazione dell’acqua, carbonatazione e idratazione della calce.
Il tipo di legante (calce aerea, calce idraulica ecc.), il tipo di canapa (qualità e lunghezza del canapulo, ecc.) e le proporzioni, determinano materiali con caratteriste distinte, adatti ai differenti impieghi in edilizia.
Le principali caratteristiche del biocomposto di calce e canapa (in funzione del mix e della messa in opera) sono:

  • massa volumica a secco: 250-800 kg/m3
  • coefficiente di conduttività termica: 0.05-0.16 – W/mK
  • calore specifico: 1.0-1.6 kJ/kg.K
  • resistenza alla compressione: 0.2-1.0 N/mm2
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